Association of Art & Science Rome, ITALY

POEMS

Mauro Berti (Genzano, Italy):
  1. 25° ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO
  2. ESPAÑA
  3. GIARDINI  DI  ALLAH 
  4. DONNE DI SPAGNA
  5. E IL GIOCO E’ FATTO
  6. GOCCIA
  7. SARA’
  8. LA DONNA DEL MERCATO
  9. TRA I CEMENTI DELLA FABBRICA
  10. POESIA AL FEMMINILE

25° ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO

 E’ da tanto che ci siamo sposati,

venticinque anni sono ormai passati,

non sembran tanti ma neppure pochi.

Commossi ed emozionati, con i figli,

dai parenti ed amici attorniati,

in settembre li abbiamo festeggiati.

Tu sei bella come allora

e forsanche più  meravigliosa,

a volte non ti avrò capita

ma sempre ti ho amata.

A Dio altro non chiedo

che d’averti accanto ancora.

Settembre ‘96.

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ESPAÑA

Spazi immensi di penisola iberica, vasti altipiani di secano,(1)

come antico nucleo geologico

sta la Meseta, cromatica frontiera

dai Cantabrici ai Pirenei,

dalla Sierra Morena ai monti Iberici.

 

Scompigliata dal vento spumeggiante dall’Oceano,

aspirando riarsi aliti dalle monocrome huertas,(2)

tra riverberi sorretti da fenici litorali

e calde spiagge mediterranee,

proscenio di un’era fastosa e magniloquente

il mito rinverdisce.

 

Ah, sonora voce passionale di Spagna,

madre boriosa e sprezzante,

indulgente e generosa,

riflesso d’eredità grandissima

non più lacrime, non più martiri,

è il tempo della storia, della vita non perduta.

 

Antichissimi incanti e fossili

di un’esistenza tra storia e leggenda

diffusa da giullari e trovatori,

il popolo , mutato ha, il proprio destino

ritrovando anelata libertà,

nell’incoscienza della propria coscienza

oltre storica memoria.

 

E’ il fato che lo vuole,

questo destino in cui l’uomo di Spagna,

senza più violenza

solleva il capo con dura certezza

e s’avvede dell’imminente riscossa.

Oh, Spagna, dispiega di nuovo al vento

i tuoi aurei vessilli.

 

 (1)   zone di colture secche

(2)   zone irrigue

 Spagna (Settembre ‘96).

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GIARDINI  DI  ALLAH

 Piccoli canali scavati nel marmo colorato,
acqua che scorre nelle forme più diverseriempendo bacini di zampillanti fontane.
 
Maiolicate vasche d’acqua,specchio di cipressi, oleandri e rose,
fan del patio della sultana delizioso giardino.
 
Di grande fascino e decorativo elementoè il suono dell’acqua tra disegni geometricied elegantissime pavimentazioni.
 
Colori scintillanti e viali lastricati,ciottoli bianchi come tappeti disegnati,
con panchine d’azulejos(1) incastonate.  
Verdi magnolie, cedri, aranci e limoni,fragranza di rose, gelsomini e melograni,
tra fontane e giardini intimi e raccolti.
 
Profumi e colori nei piccoli recinticircondati da mura coperte di mirti,
fitti e compatti fin sotto i balconi.
 
Pati, nessuno uguale all’altro,con piccoli passaggi comunicanti, creano
giochi e continue sorprese tra cortili e sale.
 
Questo dono divino erano i giardini di Allah. 


(1) maioliche decorative 
Alhambra, Andalusia
Settembre ‘96

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DONNE DI SPAGNA

Ardito poema, descriverti oh donna,
da secoli, concimato hai
con la tua anima di sirena
la calda terra di Spagna.
Quante cose ho visto attraverso te,
quando fiera, sul vertice della notte
all'incalzante ritmo di castañetas,(1)
con capelli corvini sciolti al vento
accendi l'ebbrezza dei sensi
e a cupidi occhi d'uomini
t'offri con movenze sinuose.
Con inceder lento entri ricoperta
di drappi e veli trasparenti,
che scoprono alla vista
curve dolci d'anche tornite
con ventri accennati appena
e tiepide cosce di nero velate.
Donne ambrate con riflessi d'opale
cantano e ballano
al dolce e vibrante suono
di chitarre esitar.
Fanciulle dai grandi occhi castani,
dolci sono le notti
che avranno i vostri occhi,
con mani e caviglie tintinnanti
accendete con languida sensualità
frenetici voli di fantasia.
Nei cuori di turisti gitani
immagini da sogno e
acerbi impulsi nelle vene provocate,
come rapidi torrenti
verso il mare.

(1) nacchere
Settembre '96
Andalusia

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E IL GIOCO E’ FATTO

Altri giorni ancora da lavorare,

altri frammenti di tempo,

luci ed ombre in fuga.

 

Sogni di amicizia,

condivisioni di pensieri,

processi inconsci maturati.

 

Travaglio e mutazioni,

sintesi di opposti,

sogni sognati e dimenticati.

 

La solita logica della vittima

riscontrabile con la passiva

remissione dell’agnello.

 

E il gioco è fatto.

Ancora una volta ha vinto il potere,

ai lavoratori un fardello di speranze,

ai ricchi un sacco di certezze.

 Ottobre ‘96

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GOCCIA

Sembrava viva

trasparente e brillante,

su un ramosciello sottile

sospesa sull’erba bagnata.

 

Sembrava una perla

ed a tanta bellezza

lui s’inchinava

sottile, sottile.

 

Sembrava vibrare

come in un sogno irreale

e al colmo della gioia

la vide nella terra cadere.

 Novembre ‘96

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SARA’

Sarà la solitudine del vento,

quando gelido ed impetuoso

soffia sgradito sulla mia terrazza.

 

Sarà il palpito dei freddi giorni d’inverno,

la magia dello sguerdo che in un istante

va dai verdi colli al lucente mare.(1)

 

Sarà il brivido delle fronde stregate,

delle fredde ombre create

dalla bianca luna nella fredda notte stellata.

 

Sarà la nostalgia dei pomeriggi assolati,

dei sogni ad occhi aperti

fra terre sconosciute.

 

Sarà la malinconia di calde isole incontaminate,

degli antichi e struggenti

tramonti rossi del sole.

 

Sarà la disperazione dell’essere

che invecchia e muore

e nessuno lo sa spiegare.

 

Novembre ‘96

(1)   Dalle colline di Genzano-Nemi

verso il mare di Torvaianica.

In linea d’area circa 20 Km.

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LA DONNA DEL MERCATO

 

Buon Natale e grazie.

Questo gli disse la donna bruna,

porgendo dal pianale del chiosco

l’involucro di cèllofan gonfio a metà.

 

Fiori, vendeva ed in quel luminoso mattino

la piazza radiosa sembrava tutta sua.

“ Buon Natale anche a lei...ma oggi sarò solo.”

L’indomani però anche lui

avrebbe offerto quel dono,

con ansia pacata alla donna amata,

scontando l’attesa della festa perduta.

 Dicembre ‘96

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TRA I CEMENTI DELLA FABBRICA

E' primavera. L'erba è cresciuta dappertutto,
in tutta la fabbrica, ovunqque
abbiaa trovato un po'
di terra.

La più verde e la più luminosa è venuta su
tra il cemento e le gettate grigie e nere,
la più ostinata ha messo fuori
l'orgoglioso capo.

Tra scorie, asfalto e materiali di risulta,
i giorni chiari di marzo han portato
con tutta la ferza, la gioia della vita.

Poi è venuto l'omino con la piccozza nera,
l'ha strappata, pestata a morte, spezzata,
il padrone la vuole solo nei giardini all'inglese,
bella, rasata e in ordine.

25 Dicembre '96

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POESIA AL FEMMINILE

Non più sfogo verso il mondo esterno,
ma dei propri stati d'animo
soggettivismo e cuore.
Esistenza di un pensiero femminile,
tutto diverso da quello maschile
come il sentimento dall'istinto.

Sentimento maschile che ostenta
emozioni verso un fine,
sentimento femminile fermo e
concentrato sulla percezione emotiva.
Il primo essprime energia penetrativa,
l'opposto si permea di quella ricettiva.

L'uno si dirige al nucleo delle situazioni,
l'altra l'assorbe e se ne lascia permeare.
L'archetipo maschile agisce sulla funzione-pensiero,
la rende analitica con andamento rettilineo
e a tappe ordinate arriva alla meta.
In tutt'altro modo invece agisce
il pensiero femminile.
Ed è ogni volta difficile da capire.

25 Dicembre '96

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